Diritto Disciplinare

La disciplina militare, fino al 1978, non era materia che attenesse al diritto. Essa era costituita da diverse regole, talune scritte altre non scritte, tramandate dai più anziani ai più giovani, espressione più della volontà dei superiori che dell’ordinamento giuridico dello Stato. Ordinamento che, in realtà, non ha mai disciplinato – fino al 1978 – alcunché di attinente con la disciplina militare.

Nel 1978, per la prima volta, il Parlamento emanò una legge (legge 11 luglio 1978 n.382 “Norme di principio sulla disciplina militare”), che ha determinato una vera e propria giuridicizzazione della specifica materia.

Ciò ha comportato, solo a partire dal 1978, un interesse dottrinale alla specifica materia militare che, negli anni precedenti, era trattata solo sotto il profilo penale militare e quasi per nulla sotto il profilo amministrativo militare e disciplinare militare.

La caratteristica prima della disciplina militare è che essa opera su un doppio binario: la disciplina di stato e quella di corpo.

La disciplina di stato riguarda il rapporto di servizio e/o di impiego del militare e le sanzioni da essa previste inferiscono a detto rapporto, mentre la disciplina di corpo attiene al servizio reso dal militare e costituisce una sorta di “interna corporis”, nel senso che le sanzioni da essa previste non inferiscono sul rapporto di servizio e/o di impiego, ma solo sulle modalità di svolgimento del servizio militare. Quest’ultimo inteso come servizio in generale, cioè dall’incorporazione alla cessazione del servizio attivo, e non come servizio specifico cioè “servizio nel servizio”.

Altre caratteristiche proprie del diritto disciplinare militare sono:
– che le punizioni disciplinari militari possono anche sanzionare fatti costituenti reato militare, sia pure limitatamente ai reati per i quali è prevista come pena la reclusione militare non superiore a 6 (sei ) mesi;
– l’assenza di sanzioni pecuniarie, sanzioni cioè che afferiscono alla sfera patrimoniale del militare;
– l’assenza di una specifica catalogazione degli illeciti.