Medaglie al Valore e/o al Merito dell’Esercito

Con decreto ministeriale n. 1180 in data 11 settembre 2014 è stata concessa la croce d’oro al merito dell’Esercito al Colonnello Luciano Carlozzo, nato a  Messina il 5 novembre 1962, con la seguente motivazione: «Comandante della “Task Force – Sud Est” dimostrava, con efficacia e incisiva azione di comando, una ferrea determinazione al fine di garantire le condizioni di   sicurezza dell’area di responsabilità. In particolare, durante la complessa operazione “Shrimps Net” nella valle del Gulistan, guidava personalmente, con somma perizia, le unità  dispiegate sul  terreno, costringendo le forze ostili al ritiro e conseguentemente neutralizzando la rete di insorti. Magnifica figura di Ufficiale che, con il suo operato, assicurava il pieno successo  dell’operazione,   dando lustro all’Esercito italiano nel difficile teatro operativo afghano». Valle del Gulistan (Afghanistan), 31 marzo-14 settembre 2012.

Con decreto ministeriale n. 1181 in data 11  settembre  2014, è stata concessa la  croce  di  bronzo  al merito dell’Esercito al Colonnello Francesco Paolo D’Ianni,  nato a Sant’Arcangelo (Potenza) il 7 dicembre 1964, con la seguente motivazione:  «Comandante  della “Task Force – Sud” guidava, con indiscussa capacità di comando, il personale alle sue dipendenze in molteplici attività operative volte ad assicurare la sicurezza dell’area. In particolare, a seguito di un attacco alla propria base, grazie alla sua ardita ed efficace azione di comando, dirigeva sagacemente l’unità, riuscendo a  neutralizzare la minaccia. Magnifica figura di Ufficiale che, con il  suo operato, dava lustro e risalto all’Esercito italiano in ambito internazionale». Farah (Afghanistan), 31 marzo-14 settembre 2012.

Con decreto ministeriale n. 1182 in data 11 settembre  2014  è stata  concessa  la  croce  d’oro  al  Merito dell’Esercito al Colonnello Gianpaolo Mirra, nato a  San  Martino Sannita (Benevento) il 17 settembre 1965, con la seguente motivazione: «Comandante della “Task Force – Genio”, operava con rara perizia e ferma  determinazione, in un ambiente caratterizzato da elevato rischio  terroristico,  per garantire libertà di movimento alle Forze della coalizione. A seguito di una serie di scontri a fuoco che coinvolgevano le unità di manovra, pianificava e dirigeva, in prima  persona, le attività dei propri reparti in zone a elevata presenza di ordigni esplosivi improvvisati, consentendo il  pieno  raggiungimento  degli  obiettivi della missione. Comandante dalle esemplari virtù militari, conferiva lustro all’Esercito in ambito internazionale».  Herat  (Afghanistan), 31 marzo-14 settembre 2012.

Con decreto ministeriale n. 1183 in data 11 settembre 2014 è stata concessa la croce di bronzo  al  merito dell’Esercito al Colonnello Fernando Paglialunga, nato a Giurdignano (Lecce) il 13  novembre  1967, con la seguente motivazione: «Comandante della “Task Force – Centro”, impostava l’azione di comando sull’esempio e sul sacrificio personale, evidenziando elevato senso di  responsabilità e non comune spirito di abnegazione. In particolare, nel corso di svariati attacchi alla propria base da parte di insorti locali, interveniva in prima persona per dirigere le forze in   campo necessarie a neutralizzare la minaccia, ristabilendo la sicurezza nell’area. Limpida figura di  Ufficiale che, con il suo operato, elevava significativamente l’immagine dell’Esercito italiano e determinava il pieno conseguimento degli obiettivi della missione». Shindand (Afghanistan), 31 marzo-14 settembre 2012.

Con decreto ministeriale n. 1184 in data 11 settembre 2014 è stata concessa la croce di bronzo al merito dell’Esercito al Colonnello Francesco Principe, nato a Codogno (Lodi) il 6 novembre  1967, con la seguente motivazione: «Comandante dell’unità di ricostruzione provinciale, gestiva in prima persona, con somma perizia ed estrema efficacia, gli innumerevoli progetti di cooperazione civile-militare, ottenendo risultati straordinari e guadagnando il consenso della popolazione, chiave di successo della campagna in Afghanistan. Tali attività, condotte in zone a elevatissimo   rischio, venivano brillantemente portate a termine grazie alla sua spiccata iniziativa, abnegazione ed eccezionale spirito di sacrificio. Esemplare figura di Ufficiale,la cui azione di comando dava lustro all’Esercito italiano nel contesto internazionale». Herat (Afghanistan), 31 marzo – 14 settembre 2012.

Con decreto ministeriale n. 1185 in data 11 settembre 2014 è stata concessa la croce d’oro al  merito dell’Esercito al Colonnello Massimiliano Sforza, nato a  Caserta il 26 settembre 1966, con  la seguente motivazione: «Comandante della “Task Force – Nord”, evidenziava un’azione di comando altamente efficace e incisiva, unita a una grandissima determinazione. In particolare, a  seguito di una serie di scontri a fuoco con gli insorti, guidava con somma perizia le unità dispiegate sul terreno, riuscendo a contrastare le sorgenti di fuoco dell’avversario e a neutralizzare la  minaccia. Consentiva, successivamente, il passaggio di responsabilità  della sicurezza dell’area alle Forze afghane. Magnifica figura di Ufficiale che, con il suo operato, dava  lustro  all’Esercito  italiano nel difficile teatro operativo afghano». Bala Murghab  (Afghanistan), 31 marzo – 14 settembre 2012.

Con decreto ministeriale n. 1186 in data 11 settembre 2014  è stata concessa la croce d’oro al merito dell’Esercito al Colonnello Salvatore Jannella, nato a Civitavecchia (Roma) il 16 agosto 1966, con la seguente motivazione: «Comandante della “Task Force – Fenice”, ha brillantemente pianificato e condotto in prima persona gli assetti di volo per fornire sicurezza alle forze schierate  sul terreno, risultando determinante nell’individuazione e successiva neutralizzazione di tutte le minacce. Con somma perizia e magistrale acume tattico, contribuiva alla completa disarticolazione della rete di insorti nel distretto del Gulistan, garantendo il pieno successo dell’operazione». Gulistan (Afghanistan), 31 marzo-14 settembre 2012.

Con decreto ministeriale n. 1187 in data 11 settembre 2014 è stata concessa la croce d’oro al  merito dell’Esercito  al Tenente Colonnello Roberto Banci, nato a  Firenze il 10 maggio 1969,   con  la seguente  motivazione:  «Comandante di battaglione bersaglieri, coinvolto in una imboscata perpetrata su più direzioni da forze ostili, reagiva prontamente al fuoco con eccezionale  prontezza, coraggio e a rischio della propria incolumità. In particolare, organizzava e guidava  con  successo  la reazione delle unità dipendenti, riuscendo a eliminare la minaccia e a salvaguardare la sicurezza di tutto il personale schierato sul terreno. Esemplare figura di Comandante che ha contribuito a dare lustro e prestigio all’Esercito italiano in un contesto internazionale». Bala  Murghab (Afghanistan), 7 maggio 2012.

Con decreto ministeriale n. 1188 in data 11 settembre 2014, è stata concessa la croce di bronzo al merito dell’Esercito  al Tenente Colonnello Marco Cardillo, nato a Gorizia il 27 aprile 1969, con  la seguente motivazione: «Ufficiale  pilota, ha brillantemente pianificato, organizzato e condotto le  attività connesse con la preparazione degli assetti destinati alle operazioni di ricerca e soccorso di dispersi o di escursionisti in estrema difficoltà. In particolare, al comando di un aeromobile  militare, effettuava, con sprezzo del pericolo e rara perizia, un intervento di recupero notturno in ambiente montano nonostante le condizioni meteorologiche intensamente avverse, portando in salvo un alpinista  in  imminente pericolo di vita. Magnifica figura di Ufficiale e di Comandante, animato da convinto spirito di servizio, ha contribuito ad accrescere l’immagine e il prestigio della Forza Armata». Italia nord-orientale, giugno-dicembre 2013.

Con decreto ministeriale n. 1189 in data 11 settembre 2014 è stata concessa la croce d’argento al merito dell’Esercito  al Tenente Colonnello Stefano Cavaliere, nato a  Roma l’11 giugno 1971, con la seguente motivazione: «Comandante di battaglione bersaglieri, nel corso di una difficile   operazione volta a disarticolare un’organizzazione di insorti, ingaggiato da  forze ostili, in più giornate, con fuoco di armi portatili, mortai e razzi, dimostrava eccezionale prontezza, ardimento e singolare iniziativa, guidando con successo la  reazione  che  portava  alla   neutralizzazione   della minaccia. Esemplare figura di Comandante che, con il suo agire, il suo mirabile coraggio e l’altissimo senso del dovere, ha contribuito in modo determinante a elevare il prestigio dell’Esercito italiano in un contesto internazionale». Valle del Gulistan (Afghanistan),  23-24 luglio 2012.

 Con decreto ministeriale n. 1190 in data 11 settembre 2014 è stata concessa la croce d’argento al merito dell’Esercito  al Capitano Luca Carletti, nato a  Savigliano (Cuneo) il 13 marzo 1981, con la seguente motivazione: «Comandante di unità ranger, con costante abnegazione e ardimento garantiva alle unità sul terreno di operare in piena sicurezza, contribuendo attivamente al    successo dell’operazione “Shrimps Net”. In particolare, conduceva con somma perizia le azioni di fuoco indispensabili a fronteggiare e respingere i numerosi atti ostili perpetrati nei  giorni 1 e 21  luglio  2012 contro la sua unità, impegnata in attività di osservazione sulle quote intorno al caposaldo “SNOW”. Chiara figura di Comandante che, con il suo agire e ammirevole coraggio, ha contribuito a  elevare  il prestigio dell’Esercito italiano in  un contesto internazionale». Valle del Gulistan (Afghanistan), luglio 2012.

Con decreto ministeriale n. 1191 in data 11 settembre 2014 e’ stata concessa la croce d’oro al merito dell’Esercito al Capitano Pasquale Di Felice, nato a  Caserta il 2 febbraio 1981, con la seguente motivazione: «Comandante di compagnia  bersaglieri in  attività  di supporto alle Forze di sicurezza afghane, sotto  fuoco ostile e in soggezione di quota, conduceva personalmente, con lucidità, sprezzo del pericolo e a rischio della propria incolumità, la manovra della propria  unità,   contribuendo in modo determinante alla neutralizzazione della minaccia. Tale risultato consentiva   la realizzazione di una postazione fortificata a difesa della principale via di comunicazione dagli attacchi degli insorti. Splendida  figura di Ufficiale e chiaro esempio di nobili virtù militari che ha  dato lustro e prestigio all’Esercito italiano».  Skura Akazay (Afghanistan), 15 luglio 2012.

Con decreto ministeriale n. 1192 in data 11 settembre 2014, al è stata concessa la croce di bronzo al merito dell’Esercito al Capitano Luigi Guarino, nato a Napoli il 19 giugno 1979, con la  seguente motivazione: «Comandante di compagnia guastatori, ha brillantemente pianificato e  guidato gli assetti nazionali e multinazionali incaricati della bonifica degli itinerari da dispositivi  esplosivi. Tale attività, volta all’individuazione e distruzione di un notevole quantitativo di ordigni, ha contribuito a preservare la vita della popolazione civile e delle Forze della coalizione,  garantendo la libertà di movimento alle unità di manovra e rendendo possibile lo sviluppo dell’operazione. Splendida figura di Ufficiale che ha dato lustro e prestigio all’Esercito italiano».  Valle del Gulistan (Afghanistan), luglio-agosto 2012.

Con decreto ministeriale n. 1193 in data 11 settembre 2014 è stata concessa la croce d’argento al merito dell’Esercito al Capitano Pasquale Lanni, nato a Caserta il 10 dicembre 1981, con la  seguente motivazione: «Comandante di compagnia bersaglieri, ancorché contuso a seguito dell’esplosione di un ordigno improvvisato che colpiva il veicolo su cui viaggiava, organizzava la reazione contro  un  attacco sferrato da forze ostili e contestualmente garantiva l’evacuazione del personale ferito, facendosi soccorrere solo dopo il termine dei combattimenti e della intensa attività operativa. Splendida figura di Ufficiale e chiaro esempio di nobili virtù militari, dava lustro e prestigio all’Esercito italiano». Dijoy Jahan Dusthi (Afghanistan), 2 agosto 2012.

Con decreto ministeriale n. 1194 in data 11 settembre 2014 è stata concessa la croce d’oro al merito dell’Esercito al Capitano Massimo Petrella, nato a  Benevento il 5 maggio 1983 con la seguente motivazione: «Comandante di compagnia bersaglieri, nell’ambito di un’operazione volta  a disarticolare l’organizzazione di insorti locali, veniva incaricato di assicurare il controllo di un importante settore nel Passo di Buji. Durante un attacco condotto per circa quattro ore dagli  insorti con impiego di armi automatiche, mitragliatrici pesanti e razzi, esponeva a rischio la  propria incolumità fisica guidando, con successo, la reazione contro le forze ostili e  costringendole a ripiegare. Esemplare figura di Comandante che con il suo altissimo senso del dovere ha contribuito a elevare il prestigio dell’Esercito italiano in  un contesto internazionale». Passo di Buji (Afghanistan), 21-23 luglio 2012.

Con decreto ministeriale n. 1195 in data 11 settembre  2014  è  stata  concessa  la  croce  di  bronzo   al  merito dell’Esercito al Capitano Alessandro Pianelli, nato a Orbetello (Grosseto) il 14 gennaio 1981, con la seguente motivazione: «Comandante di compagnia bersaglieri, nel corso di una  difficile  operazione  volta a disarticolare un’organizzazione di insorti locali, veniva ingaggiato, in più riprese, da forze ostili. In ogni circostanza, dimostrando eccezionale prontezza, spiccato  coraggio e singolare iniziativa, organizzava con successo la reazione contro gli insorti. Esemplare figura di Ufficiale che, con il suo agire, ha contribuito in  modo determinante a elevare il  prestigio  dell’Esercito italiano in un contesto internazionale». Passo di Buji (Afghanistan),  21-24  luglio 2012.

Con decreto ministeriale n. 1196 in data 11 settembre 2014 è stata concessa la croce di bronzo al merito dell’Esercito al Capitano Vincenzo Priore, nato a Mesagne (Brescia) il 22 maggio 1977, con la seguente motivazione: «Comandante di unità di ricognizione avanzata del genio, in supporto  a una pattuglia della coalizione in difficoltà, veniva investito, a bordo del proprio veicolo, dall’esplosione di un ordigno improvvisato. Benché contuso a causa della detonazione, con estrema lucidità, reagiva contro l’attacco di elementi ostili ordinando una proporzionale azione di fuoco  che allontanava la minaccia e, successivamente, organizzati i necessari soccorsi, riusciva ad assicurare  la bonifica dell’itinerario. Eccezionale esempio di Ufficiale che ha contribuito a elevare ulteriormente l’immagine dell’Esercito italiano».  Bala Murghab (Afghanistan), 2 agosto 2012.

Con decreto ministeriale n. 1197 in data 11 settembre 2014 è stata concessa la croce di bronzo al  merito dell’Esercito al Primo Maresciallo Luogotenente Marco Vegni, nato a Civitella Paganico (Grosseto) il 14 agosto 1959, con la seguente motivazione: «Pilota dell’Aviazione dell’Esercito impegnato in un complesso intervento di soccorso e recupero in ambiente montano e notturno,  conduceva la missione di volo con sprezzo del pericolo e rara perizia, nonostante le condizioni meteorologiche intensamente avverse, contribuendo al salvataggio di un alpinista in imminente   pericolo di vita. Interveniva, inoltre, con successo in altre attività di ricerca e sgombero a favore di  dispersi e di escursionisti in estrema difficoltà. Esemplare servitore dello Stato che, con il suo operato, ha  dato lustro all’Esercito italiano». Italia nord-orientale, giugno-dicembre 2013.

Con decreto ministeriale n. 1198 in data 11 settembre 2014 è stata concessa la croce d’oro al merito dell’Esercito al Maresciallo Gaetano Camiolo, nato a Leonforte (Enna) il 21 gennaio 1987, con la seguente motivazione: «Comandante di plotone bersaglieri, nel corso di un vile attacco  ostile perpetrato a una base operativa avanzata da parte di insorti mediante armi a tiro curvo, benché sotto il fuoco nemico, con singolare iniziativa ed esemplare sprezzo del pericolo interveniva prontamente per soccorrere un commilitone, rimasto gravemente ferito dall’esplosione di una bomba. In particolare, riusciva a interrompere l’emorragia in atto e trasportandolo, con altri commilitoni, all’interno di un bunker, gli salvava di fatto la  vita. Cristallino esempio di elette virtù militari, con il suo spiccato coraggio e l’alto senso del dovere, ha contribuito a elevare il prestigio dell’Esercito italiano». Valle del Gulistan (Afghanistan), 24 marzo 2012.

Con decreto ministeriale n. 1199 in data 11 settembre 2014 è  stata concessa la croce d’argento al   merito dell’Esercito al Maresciallo Carmine Pedata,  nato  a  Sant’Antimo (Napoli) l’11 luglio  1978, con la seguente motivazione: «Comandante di plotone genio in servizio presso la Base Operativa Avanzata “ICE”, nel corso di un vile attacco ostile perpetrato da parte di insorti  mediante armi a tiro curvo, benché gravemente ferito, con  spiccato coraggio tentava di soccorrere un commilitone e, nel contempo, rifiutava ogni cura esortando gli altri a non occuparsi di  lui ma a  mettersi in salvo. Chiaro esempio di altissimo senso del dovere che ha contribuito a elevare il  prestigio dell’Esercito italiano in un contesto internazionale». Valle del Gulistan (Afghanistan), 24  marzo 2012.

Con decreto ministeriale n. 1200 in data 11 settembre 2014, è stata concessa la croce di bronzo al   merito dell’Esercito al Sergente Mario  Barone, nato a Marcianise (Caserta) il 9 dicembre 1978,  con la seguente motivazione:  «Comandante di  squadra guastatori, durante un’attività a supporto  di una unità della coalizione in difficoltà, veniva investito a  bordo di  un  veicolo dall’esplosione di un ordigno improvvisato. Benché contuso a causa della detonazione, senza alcun cedimento e  sprezzante del pericolo ancora incombente per la presenza di elementi ostili, impiegava brillantemente il personale della propria squadra, realizzando un corridoio per l’esfiltrazione verso altro veicolo. Splendida figura di Sottufficiale che ha contribuito a elevare il prestigio dell’Esercito italiano». Bala Murghab (Afghanistan), 2 agosto 2012.

Con decreto ministeriale n. 1201 in data 11 settembre 2014, è stata concessa la croce di bronzo al   merito dell’Esercito al Sergente Piero Bongiovanni, nato a Milazzo (Messina) il 4 dicembre  1976, con la seguente motivazione: «Comandante di squadra ranger, con costante abnegazione e distinguendosi per straordinarie capacità di comando, impegnava con il fuoco gli insorti al fine di respingere i numerosi atti ostili perpetrati nei giorni 1 e 21 luglio 2012 contro le forze amiche, garantendo la sicurezza delle unità coinvolte e neutralizzando i nemici presenti nell’area. Chiara figura di Comandante che, con il suo agire, ha contribuito a elevare il prestigio dell’Esercito  italiano  in  un  contesto  internazionale». Valle del Gulistan (Afghanistan), luglio 2012.

 Con decreto ministeriale n. 1202 in data 11 settembre 2014 è stata concessa la croce d’oro al Merito dell’Esercito al Sergente Costantino Emanuele, a Messina nato il 4 maggio 1977, con la seguente motivazione: «Sottufficiale del reggimento Lagunari “Serenissima”, durante un movimento tattico-logistico da Al Mansouri  a  Naqoura, notava un bagnante in mare che agitava le mani in segno di  soccorso, poiché in pericolo di vita. Dopo avere fatto  arrestare l’automezzo sul quale viaggiava e lasciato il personale in sicurezza, con slancio e determinazione raggiungeva la  battigia e, assicuratosi con una cima, si gettava in mare soccorrendo il malcapitato e riportandolo in salvo verso la riva. Ammirevole figura di militare che, per coraggio, altruismo e senso del dovere, ha dato lustro e prestigio alla Nazione e alle Forze Armate». Al Mansouri (Libano), 2 luglio 2013.

Con decreto ministeriale n. 1203 in data 11 settembre 2014  è stata concessa la croce d’argento al Merito dell’Esercito al Primo Caporal Maggiore Francesco Caretto, nato a San Pietro Vernotico (Brescia) il 20 marzo 1977, con la seguente motivazione: «Bersagliere e soccorritore  militare, nel corso di un vile attacco ostile perpetrato alla Base Operativa Avanzata “ICE” da parte di insorti mediante armi a tiro curvo, con particolare coraggio e singolare perizia soccorreva  prontamente  un commilitone, rimasto gravemente ferito dall’esplosione di  una  bomba da mortaio, riuscendo con tempestività a interrompere l’emorragia in atto e portandolo in salvo all’interno di un bunker.  Chiaro esempio di Graduato in possesso di elette virtù militari, che con il suo agire ha contribuito a elevare il prestigio dell’Esercito italiano in un contesto internazionale». Valle  del  Gulistan  (Afghanistan),  24 marzo 2012.

 Con decreto ministeriale n. 1204 in data 11 settembre 2014, è stata concessa la croce di bronzo al merito dell’Esercito al Caporal Maggiore Capo Davide Gallo, nato a Gorizia il 13 luglio 1977, con la seguente motivazione: «Operatore ranger, reagiva  prontamente ad azioni ostili perpetrate nei giorni 1 e 21 luglio 2012 contro la propria unità e le forze amiche, dimostrando eccezionali doti di lucidità, abilità e prontezza. Con somma perizia, provvedeva altresì a designare, a favore degli  assetti aerei in supporto, alcuni bersagli da colpire, contribuendo in maniera determinante alla neutralizzazione della minaccia. Chiara figura di soldato che, con il suo agire, ha contribuito a  elevare il  prestigio dell’Esercito italiano in un contesto internazionale». Valle del Gulistan (Afghanistan), luglio 2012.

Con decreto ministeriale n. 1205 in data 11 settembre 2014 è stata concessa la croce d’oro al  merito dell’Esercito al Caporal Maggiore Capo Piero Scredi, nato a Brindisi il 9 settembre 1978, con la seguente motivazione: «Esperto guastatore, durante un’attività operativa veniva investito, a bordo del mezzo sul quale si trovava, dall’esplosione di un ordigno improvvisato. Con grande coraggio, avvedutosi della presenza di elementi ostili, individuava l’origine della minaccia e   ingaggiava gli insorti con la mitragliatrice di bordo, costringendoli alla fuga.  Splendida  figura di Graduato che ha contribuito a elevare il prestigio dell’Esercito italiano in un contesto  internazionale». Distretto di Farah (Afghanistan), 15 giugno 2012.

Con decreto ministeriale n. 1206 in data 11 settembre 2014 è stata concessa la croce d’oro al merito dell’Esercito al Caporal Maggiore Scelto Mirco Crepaldi, nato a Cavarzere (Venezia) il 25 novembre 1982, con la seguente motivazione: «Operatore ranger e soccorritore militare, durante la condotta di un’operazione a supporto delle Forze di sicurezza afghane, volta alla cattura di un importante comandante dell’insurrezione, con estrema audacia e ammirabile senso del dovere, esponendosi all’azione di fuoco avversaria prestava le prime cure a un interprete che poco prima era stato colpito dal fuoco ostile, contribuendo così a salvargli la vita». Valle del Gulistan (Afghanistan), 9 giugno 2012.

Con decreto ministeriale n. 1207 in data  11 settembre  2014  è stata concessa la croce d’argento al merito dell’Esercito al Caporal Maggiore Scelto Salvatore De Luca, nato a Crotone l’11 dicembre 1981, con la seguente motivazione: «Comandante di squadra bersaglieri, nel corso di un vile attacco perpetrato a una base operativa avanzata da parte di insorti mediante armi a tiro curvo, benché sotto il fuoco nemico, con spiccato coraggio e singolare iniziativa reagiva prontamente, soccorrendo un commilitone rimasto gravemente ferito dall’esplosione di una bomba da mortaio.  Investito dalle schegge, malgrado il lancinante dolore, portava  in  salvo il collega  e, intervenendo in qualità di soccorritore militare, praticava il primo intervento, salvandogli la vita.  Chiaro esempio di elette virtù militari che con il suo agire ha contribuito a elevare il prestigio dell’Esercito italiano». Valle del Gulistan (Afghanistan), 24 marzo 2012.

 Con decreto ministeriale n. 1208 in data 11 settembre 2014 è stata concessa la croce di bronzo al   merito dell’Esercito al Caporal Maggiore Nicola Russo, nato ad Aversa (Caserta)il 13 ottobre 1981, con la seguente motivazione: «Giovane guastatore, durante un’attività di controllo del territorio in prossimità di un villaggio, con particolare perizia e grande perspicacia, dopo aver notato delle discontinuità del terreno, individuava tredici ordigni esplosivi improvvisati, neutralizzando di fatto l’insidiosa minaccia portata da elementi ostili contro le Forze della coalizione e la popolazione locale. Eccezionale esempio di soldato che, grazie alla sua elevatissima professionalità, ha contribuito ad accrescere il prestigio dell’Esercito». Buji (Afghanistan), 28 luglio 2012.

Con decreto presidenziale n. 319 del 23 dicembre 2014, è stata concessa la  medaglia d’oro al valore dell’Esercito al  Primo Caporal Maggiore Monica Graziana CONTRAFATTO, nata a Gela  (CL) il 9 marzo 1981,  con la seguente motivazione: «Bersagliere, nel corso di un vile attacco perpetrato a una base operativa avanzata da parte di insorti mediante armi a tiro curvo, anteponendo l’incolumità dei colleghi alla propria, dopo l’arrivo di una prima  bomba  da  mortaio faceva sgomberare la propria tenda, indicando ai propri commilitoni di recarsi nei bunker e salvando loro, di fatto,la vita. Mentre si portava al proprio mezzo per attuare le azioni di contrasto, rimaneva gravemente ferita dall’esplosione di un ulteriore granata che colpiva la stessa area e, malgrado il lancinante dolore,  con spiccato coraggio rifiutava le prime cure e incitava i propri commilitoni alla reazione, prima di accasciarsi stremata». – Valle   del   Gulistan (Afghanistan), 24 marzo 2012.

Con il decreto presidenziale n. 316 del 23 dicembre 2014, è stata concessa la medaglia d’argento al valore dell’Esercito  al Caporal Maggiore Capo Gennaro D’Agostino, nato a Napoli il 20 novembre 1980, con  la  seguente  motivazione:  «Graduato impiegato nell’Operazione “Strade Sicure” in qualità di Capo pattuglia, durante un movimento tattico-logistico prontamente interveniva, senza indugio e con ammirabile coraggio, per sventare un atto criminoso a mano  armata in danno dei passeggeri di un’autovettura. In particolare, sceso dal proprio mezzo, caricava l’arma in dotazione e, esponendosi a manifesto rischio della vita, intimava l'”ALT”, riuscendo a mettere in fuga i due malviventi. Eccelsa  figura  di professionista, riscuoteva la stima e l’unanime ammirazione sia delle vittime dell’aggressione, sia dei cittadini presenti, contribuendo ad accrescere il prestigio della propria Unità e dell’Esercito Italiano». Napoli, 17 febbraio 2014.

 Con il decreto presidenziale n. 321 datato 1° aprile 2015, è stata concessa al Tenente Colonnello Massimiliano Belladonna, nato a Gela  (CL) il 25 agosto 1971, la  medaglia  d’oro al valore dell’Esercito con la  seguente  motivazione:  “Comandante  di  unità elicotteri, con fermezza e rara lucidità, manovrando a bassa  quota, interveniva a protezione di personale statunitense in grave  pericolo di vita bloccato all’interno di un mezzo attaccato da più parti  dal fuoco degli insorti. Benché pesantemente ingaggiato e ripetutamente colpito dal fuoco nemico, con indomito coraggio, decideva di proseguire nell’azione neutralizzando gli elementi ostili e consentendo al personale della Coalizione di ricongiungersi al resto dell’unità. Superba figura di Ufficiale che, con il suo operato, ha dato grande onore alle Forze Armate italiane in un contesto multinazionale“. – Shewan (Afghanistan), 4 luglio 2013.

Con il decreto presidenziale n. 322 datato 1° aprile 2015, è stata concessa al Tenente Paolo Bazzano, nato a  Milano il 25 febbraio 1986, la medaglia d’argento al valore dell’Esercito con la seguente motivazione:  “Ufficiale pilota di elicottero Mangusta, interveniva a favore di personale della Coalizione bloccato all’interno di un mezzo e attaccato da più  parti dal fuoco degli insorti. Notando che il Comandante della  missione di volo era sottoposto a intenso e preciso fuoco nemico, benché a sua volta pesantemente ingaggiato con lanciarazzi e a manifesto rischio della propria vita, reagiva con indomito coraggio riuscendo a neutralizzare gli elementi ostili. Fulgido esempio di  Ufficiale  il  cui  atto  di ardimento ha contribuito a dare  lustro all’Esercito Italiano nel difficile contesto internazionale afghano“. – Shewan (Afghanistan), 4 luglio 2013.

Con il decreto presidenziale n. 323 datato 1° aprile 2015, è stata concessa al Primo Maresciallo Luogotenente Lorenzo Mesaglio, nato a Martignacco (UD) il 13 febbraio 1962, la medaglia d’argento al valore dell’Esercito con la seguente motivazione: “Sottufficiale Comandante di aeromobile in supporto alle forze afghane, notava che l’elicottero del Comandante della missione era stato colpito da un preciso e intenso fuoco con armi leggere. A grave e manifesto rischio della propria vita, attirava l’attenzione degli insorti sul  proprio velivolo e, neutralizzata la minaccia con il cannone, consentiva al suo Comandante di sottrarsi al tiro ostile e rientrare incolume alla base. Fulgido esempio di Sottufficiale che ha contribuito a dare lustro all’Esercito Italiano nel difficile contesto internazionale afghano“. – Shewan (Afghanistan), 4 luglio 2013.

Con decreto ministeriale n. 1210 del 2 febbraio 2015, è stata concessa al Tenente Colonnello Beniamino Vergori, nato a Carmiano (LE) il 24 maggio 1969, la croce di bronzo al merito dell’Esercito con la seguente motivazione: «Ufficiale Superiore,sostenuto da pregevoli capacità dirigenziali, ha curato la supervisione e il  coordinamento di tutte le attività di pianificazione per la revisione del piano della campagna ISAF, in previsione del passaggio alla nuova missione “Resolute Support post-2014”,riscuotendo unanimi  apprezzamenti da parte di Autorità straniere. Magnifica figura di Ufficiale, la cui azione ha apportato un   contributo consistente al successo dell’operazione e sicuro prestigio alle Forze Armate nel contesto internazionale». – Kabul (Afghanistan), 8 gennaio 2013 –  24 gennaio 2014.

 Con decreto ministeriale n. 1211 del 2 febbraio 2015, è stata concessa al Capitano Federico Pirola, nato a Cuneo il 23 agosto 1981, la croce d’argento al merito dell’Esercito con la seguente motivazione: «Ufficiale del Genio, durante un’attività presso una base operativa avanzata statunitense, veniva raggiunto  dall’esplosione di un ordigno, che impattava a breve distanza, proiettandolo a terra. Ripresosi prontamente, con consapevole coraggio e rara lucidità, interveniva per prestare i primi soccorsi e per circoscrivere le fiamme provocate dall’esplosione, nonostante una seconda deflagrazione nelle vicinanze. Fulgido esempio di Ufficiale che, con sprezzo del pericolo, ha dato lustro e prestigio all’Esercito Italiano nel contesto internazionale». – Fob Ghazni (Afghanistan), 20 agosto 2013.

Con decreto ministeriale n. 1212 in data 19 marzo 2015, è stata concessa al Colonnello Luigi Adiletta, nato a Roma il 22 giugno 1963, la croce d’argento al merito dell’Esercito con la seguente motivazione: «Ufficiale pilota Comandante di  reggimento, improntava la sua azione di comando  all’esempio, distinguendosi per somma perizia e intelligente impiego delle diverse capacità  dell’Unità. In occasione di una vasta operazione di schieramento delle Forze afghane, manovrava con coraggio e ardimento il proprio aeromobile, riuscendo a neutralizzare dei radio ripetitori  utilizzati dagli insorti, sventandone i proditorii schemi stragisti. Splendida figura di Comandante che ha elevato il prestigio e l’onore dell’Esercito Italiano nel particolare  contesto  internazionale  in  Afghanistan». Herat (Afghanistan), marzo-settembre 2013.

Con decreto ministeriale n. 1213 in data 19 marzo 2015 è stata concessa al Colonnello Giuseppe Maria Gionti, nato a Monza (MB) il 18 maggio 1957, la croce d’argento al  merito dell’Esercito con la seguente motivazione: «Comandante dell’Unità di Ricostruzione Provinciale, nell’ambito dell’Operazione ISAF, dirigeva molteplici attività operative, garantendo in ogni circostanza il   pieno raggiungimento degli obiettivi. In particolare, nonostante la reale minaccia di attacchi da parte degli insorgenti, realizzava una serie di importanti progetti nei Distretti di Kushk  Rabat e  Sangi e di Kushki Kuhnna, riscuotendo l’incondizionata riconoscenza della popolazione locale e delle Autorità afghane. Esemplare figura di Ufficiale Superiore che, con il suo straordinario  operato,  ha  dato lustro e prestigio alle Forze Armate Italiane nel difficile  contesto multinazionale in Afghanistan». Herat (Afghanistan),  marzo-settembre 2013.

Con decreto ministeriale n. 1214 datato 19 marzo 2015, è stata concessa al Colonnello Stefano Mega, nato a Bressanone (BZ)1’8 maggio 1965, la croce di bronzo al merito dell’Esercito con la seguente motivazione: «Comandante del “Transition Support Unit Centre” nell’ambito della missione ISAF, conduceva, con grandissima determinazione e spiccato senso del dovere,   operazioni di contenimento e perquisizione, nonostante i costanti attacchi perpetrati dalle forze ostili. In particolare, attuava il fermo di numerosi sospetti e il sequestro di ingenti quantità di  esplosivo, munizionamento  e  armi,  distinguendosi per la dinamicità della manovra pianificata. Fulgido esempio di Ufficiale Superiore che ha rappresentato impeccabilmente la Nazione, contribuendo ad accrescere il prestigio dell’Esercito e delle Forze Armate Italiane».  Shindand (Afghanistan), marzo-settembre 2013.

Con decreto  ministeriale  n. 1215 datato 19 marzo 2015, è stata concessa al Colonnello Giuseppe Montalto, nato a Udine il 5 aprile 1966, la croce di bronzo al merito dell’Esercito con la seguentemotivazione: «Sottocapo di Stato Maggiore ai Piani impiegato nella missione di pace in Afghanistan, con lungimirante ed esemplare azione di direzione e organizzazione, dimostrava  grande acume ed elevata competenza nello sviluppo di un nuovo studio afferente l’impiego delle Forze afghane. L’implementazione della nuova dislocazione delle unità sul terreno consentiva una maggiore capacità di manovra e di controllo del territorio, assicurando l’innalzamento del livello di sicurezza degli assetti della coalizione. Emergente figura di Ufficiale dirigente che con il suo  operato ha dato prestigio all’Esercito Italiano nel delicato contesto  afghano».  Herat (Afghanistan), marzo-settembre 2013.

Con decreto ministeriale n. 1216 datato 19 marzo 2015, è stata concessa al Tenente Colonnello Giuliano Angelucci, nato a Rieti il 4 luglio 1964, la croce di bronzo al merito dell’Esercito con laseguente motivazione: «Comandante dell’Unità di Forze Speciali nell’ambito dell’Operazione ISAF, coordinava con efficacia e  perizia le complesse attività nella condotta dell’Operazione “Zindom  & Markazee 13”. Manovrando con maestria tutti gli assetti a disposizione, contrastava la vivace  reazione degli insorgenti, ottenendo la neutralizzazione di un’importante e organizzata rete di matrice terroristica. Fulgido esempio di Ufficiale Superiore che ha contribuito ad accrescere il prestigio delle Forze Speciali e delle Forze Armate Italiane nel difficile  contesto  multinazionale  in Afghanistan». Herat (Afghanistan), 7 agosto 2013.

Con decreto ministeriale n. 1217 datato 19 marzo 2015, è stata concessa al Tenente Colonnello Giuseppe Bossa, nato a Napoli il 2 novembre 1972, la croce d’argento al merito dell’Esercito con  la seguente motivazione: «Comandante di battaglione genio guastatori, dimostrava, durante la bonifica di un complesso ordigno esplosivo improvvisato, somma perizia, indiscusse doti di comando e indomito  acume  tattico. In particolare, individuata la minaccia dell’ordigno, ne intuiva  gli inediti indicatori che lasciavano presagire un piano di inganno e, riarticolando immediatamente il dispositivo, consentiva all’unità di intervenire, sventando il proditorio schema stragista.  Esemplare figura di Ufficiale Superiore che con il suo operato ha dato prestigio alle Forze Armate Italiane». Farah (Afghanistan), 12 giugno 2013.

Con decreto ministeriale n. 1218 datato 19 marzo 2015, è  stata  concessa al Tenente Colonnello Franco Del Favero, nato a  Pieve di Cadore (BL) il 12 novembre 1972, la croce di bronzo al  merito dell’Esercito con la seguente  motivazione: «Comandante del Battaglione del “Transition Support Unit Centre”, con lungimirante azione di comando, pianificava e conduceva, alla testa dei  propri alpini, un’operazione di sicurezza a favore dei rappresentanti diplomatici di 23 Paesi europei  riuniti presso il Palazzo del Governatore di Herat, consentendo il buon esito dell’incontro finalizzato a concretizzare un fondamentale progetto politico-commerciale nella ricostruzione dell’economia  afghana. Fulgido esempio di Ufficiale Superiore che ha dato lustro all’Esercito Italiano nel delicato contesto afghano». Shindand (Afghanistan), 19 maggio 2013.

Con decreto ministeriale n. 1219 datato 19 marzo 2015, è stata concessa al Tenente Colonnello Enrico Fontana, nato a Cividale del Friuli (UD) il 18 agosto 1971, la croce d’argento al merito dell’Esercito con la seguente motivazione: «Comandante di battaglione alpini effettuava, con  lungimirante azione di  comando, controlli estesi su tutta l’area di responsabilità, garantendo la libertà di movimento delle unità della Coalizione. In particolare, a seguito di un vile attentato  suicida condotto contro i propri alpini, con tempestiva ed efficace iniziativa dirigeva i propri assetti  per contrastare gli insorgenti in procinto di reiterare l’azione stragista sui mezzi di soccorso,  vanificandone l’intento. Fulgido esempio di Ufficiale Superiore che ha dato lustro e prestigio all’Esercito Italiano nel delicato contesto afghano».   Farah (Afghanistan), 28 maggio 2013.

Con decreto ministeriale n. 1220 datato 19 marzo 2015, è stata concessa al Maggiore Massimiliano Brini, nato a Pieve di Cadore (BL), il 18 febbraio 1975 la croce di bronzo al  merito dell’Esercito con la seguente motivazione: «Ufficiale Superiore, impiegato anche quale Comandante del “Close  Protection Team” del Comandante, in occasione di una importante conferenza presso il Palazzo del Governatore di Herat, individuava, negli atteggiamenti di alcuni civili, una attività di osservazione per un possibile atto ostile. Coordinava d’iniziativa l’azione degli addetti alla sicurezza presenti, consentendo la successiva cattura da parte delle Forze di Polizia afghane di un importante gruppo  di insorgenti. Chiarissimo esempio di Ufficiale che ha contribuito in ogni circostanza al conseguimento degli obiettivi del contingente italiano, conferendo lustro alle Forze Armate e alla Nazione in ambito internazionale». Herat (Afghanistan), 21 agosto 2013.

Con decreto  ministeriale  n.  1221  datato 19 marzo 2015, è stata concessa al Capitano Tommaso Di Prima, nato a Camposampiero (PD) il 3 gennaio 1983, la croce d’argento al merito dell’Esercito con la seguente motivazione: «Comandante di compagnia alpini, effettuava brillantemente il  presidio delle principali vie di comunicazione nel pericoloso Distretto di Bala Baluk, reagendo, con perizia e coraggio, alla testa del suo personale, ai continui attacchi degli insorgenti. Garantiva in tal  modo la libertà di manovra nella propria area di responsabilità, riscuotendo ammirazione e lusinghieri apprezzamenti da parte delle unità della Coalizione. Chiaro esempio di brillante Ufficiale, che con il suo comportamento ha notevolmente contribuito al prestigio della propria Unità e dell’Esercito Italiano nell’ambito internazionale». Farah (Afghanistan), marzo-agosto 2013.

Con decreto  ministeriale  n.  1222  datato  19  marzo  2015,  è stata concessa al Capitano Carmelo Pezzino, nato a Paternò (CT) il 20 luglio 1977, la croce di bronzo al merito dell’Esercito con la seguente motivazione: «Comandante di Compagnia della “Transition Support Unit Centre”, pianificava e  conduceva,  con  somma  perizia, l’operazione d’assalto aeromobile “White Marble”, tesa alla ricerca e distruzione di materiale esplosivo in procinto di essere utilizzato contro le Forze  della Coalizione impegnate nella scorta di una delegazione del Ministero degli Affari Esteri.  Operando alla testa dei propri alpini, in un’area con alta presenza di forze ostili, schierava sul terreno un dispositivo di sicurezza impenetrabile, che garantiva il successo dell’operazione di valenza politico-strategica, contribuendo efficacemente a elevare il prestigio e il lustro della Forza Armata». Distretto di Chiste-Sharif  (Afghanistan),  12  luglio 2013.

Con decreto ministeriale n. 1223 datato 19 marzo 2015, è stata concessa al Capitano Giuseppe Durante, nato il 21 settembre 1980 a Messina, la croce di bronzo al merito dell’Esercito con la seguente motivazione: «Comandante di compagnia, nonostante la costante e proditoria opposizione  dell’avversario, alla  testa  dei suoi bersaglieri, operava con somma perizia per garantire il presidio delle principali vie di comunicazione della provincia di Farah, contribuendo significativamente ad accrescere la sicurezza delle unità della Coalizione al fine del completamento della fase di transizione con le Forze di Sicurezza afghane. Professionista di altissimo rango che, con  instancabile impegno e straordinaria prestazione, ha apportato un sicuro prestigio alle Forze  Armate e all’Italia nel delicato contesto internazionale». Farah (Afghanistan), marzo-settembre 2013.

Con decreto ministeriale n. 1224 datato 19 marzo 2015, è stata concessa al Capitano Filippo Fabbro, nato a Tirano (SO)  il 19 febbraio 1980, la croce di bronzo al merito dell’Esercito con la seguente motivazione: «Ufficiale delle Forze Speciali, nell’ambito della missione ISAF, coordinava con perizia, efficacia e tempestività, a bordo di aeromobile, le complesse attività operative finalizzate alla neutralizzazione di una importante e organizzata rete di matrice  terroristica, realizzando le migliori condizioni per il pieno successo della missione. Fulgido  esempio  di Ufficiale che ha contribuito ad accrescere il prestigio dell’Esercito Italiano nel difficile contesto internazionale afghano». Herat (Afghanistan), 18 luglio 2013.

Con decreto ministeriale n. 1225 datato 19 marzo 2015, è stata concessa al Tenente Giulio Ronsini, nato a Napoli il 23 ottobre 1985, la croce di bronzo al merito dell’Esercito con la   seguente motivazione: «Comandante di plotone di ricognizione avanzato di una compagnia  guastatori, dimostrava indomite virtù di comando ed eccezionale acume tattico nel gestire operazioni a elevato rischio. In particolare, nel corso di una operazione congiunta con assetti Statunitensi e afghani, pianificava e conduceva, con riconosciuto ardimento, una delicata missione per l’esfiltrazione di una pattuglia rimasta bloccata in un’area soggetta ad attacchi da parte di insorgenti, garantendo il recupero incolume di personale e mezzi. Esemplare figura di Ufficiale che ha contribuito ad accrescere il prestigio delle Forze Armate Italiane nel difficile contesto internazionale afghano». Shewan (Afghanistan), 9-11 giugno 2013.

Con decreto ministeriale n. 1090 datato 12 marzo 2012, è stata concessa al primo caporal  maggiore Ivan Costantini, nato il  20 ottobre 1986 a Pitigliano (Grosseto), la croce d’argento al merito dell’Esercito con la seguente motivazione: «Fuciliere paracadutista, contribuiva con abilità a garantire un elevato livello di protezione ai propri commilitoni. In particolare, mentre la propria squadra veniva sottoposta a un’imboscata, non esitava a sostituirsi al capo arma del proprio mezzo, temporaneamente neutralizzato, e a rispondere immediatamente al fuoco con la mitragliatrice di bordo respingendo la minaccia. Tale azione consentiva lo  sganciamento  dell’unità senza perdite. Magnifica figura di soldato e chiaro esempio di dedizione al dovere ed elevata professionalità, contribuiva ad  accrescere il prestigio dell’Esercito in ambito internazionale». –   Kabul (Afghanistan), 11 maggio-31 ottobre 2009.    Con decreto ministeriale 1073 datato 26 aprile 2012, è stata concessa al primo caporal maggiore Alessandro Cimino, nato il 14 maggio 1981 a Catania, la croce d’argento al merito dell’Esercito con la seguente motivazione: «Conduttore di veicolo tattico intervenuto sul luogo di un grave incidente stradale, con sprezzo  del pericolo e grave rischio personale discendeva una pericolosa scarpata per soccorrere un commilitone intrappolato sotto un veicolo blindato e colpito da grave emorragia. Mostrando esemplare iniziativa e  insigne coraggio, interveniva per arrestare la copiosa perdita di sangue e provvedeva a fare sollevare il mezzo da un trattore agricolo locale, assicurando così la sopravvivenza del militare soccorso. Splendida figura di bersagliere che, per coraggio e altissimo senso del dovere, dava lustro e prestigio alla Forza armata». – Al  Qulaylah  (Libano), 31 luglio 2009.

Con decreto ministeriale n. 1042 datato 7 settembre  2011, è stata concessa al colonnello Germano Sarsale, nato il 12 marzo 1957 a Viterbo, la croce d’argento al merito dell’Esercito con la seguente motivazione: «Comandante del gruppo interforze per le operazioni speciali, dirigeva e armonizzava con rara perizia le  componenti dell’unità alle sue dipendenze. In particolare, analizzando efficacemente tutte le informazioni utili a disposizione, portava a termine con successo delicate missioni che consentivano la neutralizzazione di  cellule di insorti, il fermo di importanti ricercati e il sequestro di notevoli quantitativi di droga, armi e munizioni. Brillante  esempio di comandante, con il suo operato elevava il prestigio dell’Esercito italiano in   un contesto multinazionale e internazionale». – Farah, Bagdhis, Herat (Afghanistan), 30 gennaio-28 luglio 2009.

Con decreto ministeriale n. 1226 del 2 luglio 2015, è stata concessa al Generale di Brigata Gaetano Zauner, nato a Palermo il 17 marzo 1962, la croce d’argento al merito dell’Esercito con la seguente motivazione: «Comandante della Brigata Multinazionale in Libano,nell’ambito dell’operazione “LEONTE” a guida ONU, operava con mirabile professionalità, ferrea determinazione e somma perizia, evidenziando eccelse qualità diplomatiche. L’incisiva azione di comando e il diuturno impegno profuso hanno permesso di dirigere magistralmente le Unità dipendenti in molteplici e complesse attività operative, assicurando il raggiungimento di importanti obiettivi tesi alla stabilizzazione dell’area, essenziali per lo sviluppo del processo di pace. Ufficiale Generale di assoluto valore, contribuiva a elevare il prestigio della Nazione in   ambito internazionale». – Shama (Libano), maggio – novembre 2012.

Con decreto ministeriale 1227 del 9 settembre 2015, è stata concessa al Generale di Brigata Fabio POLLI, nato a Viterbo il 30 luglio 1963, la croce d’argento al merito dell’Esercito con la seguente motivazione: «Comandante della grande Unità multinazionale schierata nel settore Ovest della Forza di Pace delle Nazioni Unite in Libano,ha assolto il delicato incarico con altissima professionalità, rara perizia e ferma determinazione. In un contesto complesso e caratterizzato da una crescente minaccia terroristica e militare e da un ambiente sociale sempre più degradato, guidava con singolare autorevolezza e indiscussa capacità di comando il proprio personale in molteplici attività operative,addestrative e umanitarie che consentivano, in aderenza al mandato ONU, il pieno raggiungimento degli obbiettivi della missione. Ufficiale Generale dalle esemplari virtù militari, contribuiva a elevare il lustro e il prestigio della Nazione in ambito internazionale». Shama (Libano), 29 aprile – 12 ottobre 2014.

 Con  decreto ministeriale 1228 del 10 settembre 2015, è stata concessa al Colonnello Andrea BERTOCCHI, nato a Trieste il 18  marzo 1966, la croce d’argento al merito dell’Esercito con la seguente motivazione: «Comandante della “Unità di Supporto alla Transizione – Centro” e responsabile delle operazioni della provincia di Herat, guidava sapientemente la propria unità nella condotta di attività di ricerca e cattura di insorti. Straordinario mediatore, contribuiva allo sviluppo di progetti finalizzati a soddisfare le primarie esigenze degli Afghani, assicurando, nel contempo, protezione alla popolazione locale. Splendida figura di Ufficiale che con il suo agire ha contribuito ad accrescere l’immagine delle Forze Armate italiane in ambito internazionale». Shindand  (Afghanistan), settembre 2012 – marzo 2013.

Con decreto ministeriale 1229 del 10 settembre 2015, è stata concessa al Colonnello Aldo Andrea Italo Giovanni COSTIGLIOLO, nato a Genova il 7 ottobre 1962, la croce di bronzo al merito dell’Esercito con la seguente motivazione: «Comandante dell'”Unità Provinciale di Ricostruzione” operava con somma perizia, ammirevole acume e lungimiranza nei settori dello “Sviluppo” e della “Funzionalità delle Istituzioni Governative”. In particolare, si prodigava, con indomito coraggio, benché sottoposto con il proprio personale a reiterate minacce di attacchi da parte di elementi ostili, nel compimento di molteplici progetti di immediata utilità per la popolazione locale, quali la realizzazione di scuole e ambulatori, proseguendo l’opera di ricostruzione del territorio. Chiarissimo esempio di alte virtù militari che, per i brillanti risultati conseguiti, ha contribuito a consolidare l’immagine e il prestigio delle Forze Armate italiane in un contesto spiccatamente interforze e multinazionale». Herat (Afghanistan), settembre  2012  – marzo 2013.

Con  decreto ministeriale 1230  del 10 settembre 2015, è stata concessa al Colonnello Riccardo CRISTONI, nato a Sarzana  (SP) il 12 agosto 1965, la croce d’argento al merito dell’Esercito  con  la seguente motivazione: «Comandante dell'”Unità di Supporto alla Transizione – Sud” sosteneva con estrema perizia la manovra del Comando Regionale Ovest, assicurando anche assistenza medica alla popolazione locale. Applicando con efficacia e lungimiranza la dottrina sulle Operazioni Contro – Insurrezionali, dirigeva gli interventi di “cinturazione e rastrellamento”, sequestrando ingenti quantitativi di esplosivo e di armi, nonché garantendo la cattura di pericolosi esponenti dell’insurrezione. Ufficiale dalle pregevoli virtù militari, contribuiva a elevare il prestigio della Nazione in ambito internazionale». Farah (Afghanistan), settembre 2012  –  marzo 2013.

Con decreto ministeriale 1231 del 10 settembre 2015, al è stata concessa Tenente Colonnello Nicola PIASENTE, nato a Palmanova (UD) il 1° settembre 1971, la croce di bronzo al merito  dell’Esercito con la seguente motivazione: «Comandante di battaglione della “Task Force Sud – Est”, a seguito di un proditorio attacco nei pressi di un centro abitato, condotto da elementi ostili, dirigeva in modo ardito e con somma perizia le attività per la messa in sicurezza del dispositivo e l’esfiltrazione dei militari italiani feriti, garantendo la neutralizzazione della minaccia. Chiarissimo esempio di militare che con il suo operato ha contribuito ad elevare il prestigio dell’Esercito Italiano». Bakwa (Afghanistan), 25 ottobre 2012.

Con decreto ministeriale 1232 del 10 settembre 2015, e’ stata concessa al Tenente Colonnello Giovanni SIDONI, nato a Roma il 2 settembre 1957 la croce d’argento al merito dell’Esercito con  la  seguente motivazione: «Comandante della “Task Force 45”, affrontava con perizia e spregiudicatezza il proprio incarico, alla testa delle Forze Speciali italiane in Afghanistan. Animato da impareggiabile sagacia tattica e illuminato da vivida intelligenza, rendeva più efficaci le attività operative dell’unità, garantendo una piena integrazione con gli assetti della polizia speciale locale e conseguendo importanti successi nella lotta alle formazioni ribelli. Chiaro esempio di altissima professionalità e senso del dovere che ha dato lustro al Paese in un contesto internazionale». Herat (Afghanistan), settembre 2012 – marzo 2013.

Con decreto ministeriale 1233 del 10 settembre 2015, è stata concessa al Capitano Gianluca D’AMICO, nato a Thonex (Svizzera) il 4 marzo 1980, la croce d’argento al merito dell’Esercito con la seguente motivazione: «Comandante di compagnia alpini della base operativa avanzata di Bala Baluk, operava con eccelse capacità e rara perizia. In particolare, poneva in essere un efficace dispositivo operativo e logistico che consentiva il controllo del territorio, salvaguardando la libertà di movimento e la stabilità nell’intero settore. Realizzando, inoltre, l’ampliamento della base, permetteva il dispiegamento dei nuclei preposti all’addestramento delle unità afghane, contribuendo ad elevare il prestigio della Forza Armata in ambito internazionale». Bala Baluk (Afghanistan), agosto 2012 – marzo 2013.

Con decreto ministeriale 1234 del 10 settembre 2015, è  stata concessa al Capitano Luca DEL SOLE, nato a Sanremo (IM) il 10 giugno 1979, la croce di bronzo al merito dell’Esercito con  la  seguente motivazione: «Comandante di compagnia alpini, durante l’operazione “Grasshopper Assault”, finalizzata alla sostituzione di oltre 200 effettivi a un Battaglione afghano di stanza nel distretto del Gulistan, garantiva un’efficace cornice di sicurezza per le truppe. Senza alcuna esitazione, con impareggiabile iniziativa e straordinaria lucidità, assicurava con magistrale perizia il coordinato afflusso e deflusso degli innumerevoli aeromobili ad ala rotante. Esemplare figura di militare, contribuiva a conferire prestigio all’Esercito italiano nel contesto internazionale». Gulistan (Afghanistan), 14 ottobre 2012.

Con decreto ministeriale 1235 del 10 settembre 2015, è stata concessa al Capitano Armando RAGOZZINO, nato a Santa Maria Capua Vetere (CE) il 14 dicembre 1980, la croce di bronzo al  merito dell’Esercito con la seguente motivazione: «Comandante di compagnia alla testa dei propri bersaglieri, in occasione dell’Operazione “Tarhliv”, nonostante avesse subito un attacco, spiccava er sprezzo del pericolo, impareggiabile freddezza e determinazione nel garantire l’innalzamento del livello di sicurezza dell’area posta sotto bonifica da ordigni esplosivi improvvisati, mitigandone gli effetti collaterali. Splendida figura di Ufficiale che, contribuendo alla libertà di movimento delle forze della coalizione, conferiva lustro e prestigio all’Esercito in ambito internazionale». Herat (Afghanistan), 26 ottobre 2012.

Con decreto ministeriale 1236 del 10 settembre 2015, è stata concessa al Tenente Davide SECONDI, nato a Viterbo il 22 dicembre 1987, la croce di bronzo al merito dell’Esercito con la seguente motivazione: «Comandante del plotone di ricognizione avanzata da combattimento del genio, nel corso di un pattugliamento, veniva investito dall’esplosione di un ordigno che colpiva il mezzo sul quale viaggiava. Disposta la protezione dell’assetto, scongiurava il rischio di nuovi attacchi, coordinava gli assetti e individuava, bonificandolo, un ulteriore ordigno. Applicando innovative procedure tecnico – tattiche, riusciva a rinvenire innumerevoli altri ordigni improvvisati, consentendo di mitigare la minaccia. Magnifica figura di Ufficiale che, con il suo operato, ha dato lustro all’Esercito Italiano nel difficile e complesso teatro operativo afghano». Farah (Afghanistan), 26 ottobre 2012.