Medaglie e/o croci al Merito della Marina Militare

Con decreto ministeriale n. 171, datato 28 agosto 2014, è stata concessa la medaglia di bronzo al merito di Marina al Sottocapo Nocchiere di porto/sommozzatore Aniello PIRRO, nato a Nocera Inferiore (SA) il 23 maggio 1985, con la seguente motivazione: “Con perizia e indomita determinazione penetrava nelle strutture sommerse della Nave Costa Concordia, alla ricerca dei dispersi del naufragio. Mettendo a repentaglio la propria incolumità fisica, operava nell’acqua torbida tra insidiosi ostacoli in sospensione con la nave adagiata sul fianco dritto e in precarie condizioni di stabilità. Fulgido esempio di elevata professionalità, coraggio e sprezzo del pericolo, con il suo operato dava lustro alla Marina Militare Italiana e al Corpo delle Capitanerie di Porto“. – Isola del Giglio (GR), 14 gennaio – 6 maggio 2012.

Con decreto ministeriale n. 172, datato 28 agosto 2014, è stata concessa la medaglia di bronzo al merito di Marina al Sottocapo Nocchiere di porto/sommozzatore Giuseppe RAVERA, nato a Genova il 28 febbraio 1988, con la seguente motivazione: “Con perizia e indomita determinazione penetrava nelle strutture sommerse della Nave Costa: Concordia, alla ricerca dei dispersi del naufragio. Mettendo a repentaglio la propria incolumità fisica, operava nell’acqua torbida tra insidiosi ostacoli in sospensione con la nave adagiata sul fianco dritto e in precarie condizioni di stabilità. Fulgido esempio di elevata professionalità, coraggio e sprezzo del pericolo, con il suo operato dava lustro alla Marina Militare Italiana e al Corpo delle Capitanerie di Porto“. – Isola del Giglio (GR), 14 gennaio – 6 maggio 2012.

Con decreto ministeriale n. 173, datato 28 agosto 2014, è stata concessa la medaglia di bronzo al merito di Marina al Sottocapo Nocchiere di porto/sommozzatore Angelo SCARPA, nato a Sassari il 14 marzo 1987, con la seguente motivazione: “Con perizia e indomita determinazione penetrava nelle strutture sommerse della Nave Costa Concordia, alla ricerca dei dispersi del naufragio. Mettendo a repentaglio la propria incolumità fisica, operava nell’acqua torbida tra insidiosi ostacoli in sospensione con la nave adagiata sul fianco dritto e in precarie condizioni di stabilità. Fulgido esempio di elevata professionalità, coraggio e sprezzo del pericolo, con il suo operato dava lustro alla Marina Militare Italiana e al Corpo delle Capitanerie di Porto“. – Isola del Giglio (GR), 14 gennaio – 6 maggio 2012.

Con decreto ministeriale n. 159, datato 28 agosto 2014, è stata concessa la medaglia di bronzo al merito di Marina al Primo Maresciallo Nocchiere di porto/sommozzatore Giuseppe BUSICO, nato a Santa Maria Capua Vetere (CE) il 2 ottobre 1965, con la seguente motivazione: “Con perizia e indomita determinazione penetrava nelle strutture sommerse della Nave Costa Concordia, alla ricerca dei dispersi del naufragio. Mettendo a repentaglio la propria incolumità fisica, operava nell’acqua torbida tra insidiosi ostacoli in sospensione con la nave adagiata sul fianco dritto e in precarie condizioni di stabilità. Fulgido esempio di elevata professionalità, coraggio e sprezzo del pericolo, con il suo operato dava lustro alla Marina Militare Italiana e al Corpo delle Capitanerie di Porto“. – Isola del Giglio (GR), 14 gennaio – 6 maggio 2012.

Con decreto ministeriale n. 161, datato 28 agosto 2014, è stata concessa la medaglia di bronzo al merito di Marina al Capo di 1ª classe Nocchiere di porto/sommozzatore Cataldo CARRIERI, nato a Taranto il 14 marzo 1973, con la seguente motivazione: “Con perizia e indomita determinazione penetrava nelle strutture sommerse della Nave Costa Concordia, alla ricerca dei dispersi del naufragio. Mettendo a repentaglio la propria incolumità fisica, operava nell’acqua torbida tra insidiosi ostacoli in sospensione con la nave adagiata sul fianco dritto e in precarie condizioni di stabilità. Fulgido esempio di elevata professionalità, coraggio e sprezzo del pericolo, con il suo operato dava lustro alla Marina Militare Italiana e al Corpo delle Capitanerie di Porto“. – Isola del Giglio (GR), 14 gennaio – 6 maggio 2012.

Con decreto ministeriale n. 162, datato 28 agosto 2014, è stata concessa la medaglia di bronzo al merito di Marina al Capo di 1ª classe Nocchiere di porto/sommozzatore Maurizio CIANFLONE, nato ad Acqui Terme (AL) il 15 settembre 1964, con la seguente motivazione: “Con perizia e indomita determinazione penetrava nelle strutture sommerse della Nave Costa Concordia, alla ricerca dei dispersi del naufragio. Mettendo a repentaglio la propria incolumità fisica, operava nell’acqua torbida tra insidiosi ostacoli in sospensione con la nave adagiata sul fianco dritto e in precarie condizioni di stabilità. Fulgido esempio di elevata professionalità, coraggio e sprezzo del pericolo, con il suo operato dava lustro alla Marina Militare Italiana e al Corpo delle Capitanerie di Porto“. – Isola del Giglio (GR), 14 gennaio – 6 maggio 2012.

Con decreto ministeriale n. 164, datato 28 agosto 2014, è stata concessa la medaglia di bronzo al merito di Marina al Secondo Capo Nocchiere di porto/sommozzatore Luca CULTRERA, nato a Caltagirone (CT) il 28 febbraio 1976, con la seguente motivazione: “Con perizia e indomita determinazione penetrava nelle strutture sommerse della Nave Costa Concordia, alla ricerca dei dispersi del naufragio. Mettendo a repentaglio la propria incolumità fisica, operava nell’acqua torbida tra insidiosi ostacoli in sospensione con la nave adagiata sul fianco dritto e in precarie condizioni di stabilità. Fulgido esempio di elevata professionalità, coraggio e sprezzo del pericolo, con il suo operato dava lustro alla Marina Militare Italiana e al Corpo delle Capitanerie di Porto“. – Isola del Giglio (GR), 14 gennaio – 6 maggio 2012.

Con decreto ministeriale n. 163, datato 28 agosto 2014, è stata concessa la medaglia di bronzo al merito di Marina al Capo di 1ª classe Nocchiere di porto/sommozzatore Dando DEL CARRO, nato a La Spezia il 7 maggio 1973, con la seguente motivazione: “Con perizia e indomita determinazione penetrava nelle strutture sommerse della Nave Costa Concordia, alla ricerca dei dispersi del naufragio. Mettendo a repentaglio la propria incolumità fisica, operava nell’acqua torbida tra insidiosi ostacoli in sospensione con la nave adagiata sul fianco dritto e in precarie condizioni di stabilità. Fulgido esempio di elevata professionalità, coraggio e sprezzo del pericolo, con il suo operato dava lustro alla Marina Militare Italiana e al Corpo delle Capitanerie di Porto“. – Isola del Giglio (GR), 14 gennaio – 6 maggio 2012.

Con decreto ministeriale n. 157, datato 28 agosto 2014, e’ stata concessa la medaglia di bronzo al merito di Marina al Sottotenente di Vascello (CP) Angelo DORIA, nato a San Pietro Vernotico (BR) il 5 aprile 1973, con la seguente motivazione: “Con perizia e indomita determinazione penetrava nelle strutture sommerse della Nave Costa Concordia, alla ricerca dei dispersi del naufragio. Mettendo a repentaglio la propria incolumità fisica, operava nell’acqua torbida tra insidiosi ostacoli in sospensione con la nave adagiata sul fianco dritto e in precarie condizioni di stabilità. Fulgido esempio di elevata professionalità, coraggio e sprezzo del pericolo, con il suo operato dava lustro alla Marina Militare Italiana e al Corpo delle Capitanerie di Porto“. – Isola del Giglio (GR), 14 gennaio – 6 maggio 2012.

Con decreto ministeriale n. 156, datato 28 agosto 2014, è stata concessa la medaglia di bronzo al merito di Marina al Capitano di Fregata (CP) Rodolfo RAITERI, nato a Livorno l’11 dicembre 1967, con la seguente motivazione: “Con perizia e indomita determinazione penetrava nelle strutture sommerse della Nave Costa Concordia, alla ricerca dei dispersi del naufragio. Mettendo a repentaglio la propria incolumità fisica, operava nell’acqua torbida tra insidiosi ostacoli in sospensione con la nave adagiata sul fianco dritto e in precarie condizioni di stabilità. Fulgido esempio di elevata professionalità, coraggio e sprezzo del pericolo, con il suo operato dava lustro alla Marina Militare Italiana e al Corpo delle Capitanerie di Porto“. – Isola del Giglio (GR), 14 gennaio – 6 maggio 2012.

Con il decreto del Presidente  della  Repubblica  n.  64  del  23 dicembre 2014, è  stata  concessa  al Capitano di  Corvetta  incursore  Luigi  Romagnoli, nato il 30 dicembre 1975 a Genova, la  medaglia d’argento al valore di Marina con la seguente motivazione: “Nel corso di una delicatissima operazione, in territorio afghano, a seguito  di un’imboscata a opera  di  elementi  ostili,  con  grande  coraggio  e sprezzo del pericolo, alla testa dei suoi uomini comandava con lucida determinazione la reazione del suo Reparto,  limitando  l’offesa  del nemico e consentendo il raggiungimento di una posizione  sicura  alla propria unità. Splendida figura di Ufficiale  di  indiscusse  virtù militari e di comando, esemplare coraggio e abnegazione, che, con  la sua  azione,  in  un  contesto  multinazionale,  ha  contribuito   ad accrescere  il  prestigio  del  Reparto,  della   Forza   Armata   di appartenenza e della Nazione“.

Con decreto presidenziale n. 61 del 12 gennaio 2015, è stata concessa  la  medaglia  di  bronzo  al valore di Marina al  Secondo Capo Nocchiere di porto/operatore di volo Marco Savastano, nato a Napoli il 30 luglio 1973,  con  la  seguente  motivazione:  «Aerosoccoritore  e membro dell’equipaggio di elicottero della Guardia Costiera, chiamato a  intervenire nella notte del naufragio della  motonave Costa Concordia in pericolo di affondamento, non esitava, con  estremo coraggio, a calarsi tramite verricello sui ponti scoperti dell’unità permettendo il recupero di due persone e, successivamente, con ferma determinazione, metteva a rischio la propria  vita penetrando attraverso le intercapedini poste sotto il ponte di Comando, dove provvedeva con successo al salvataggio di ulteriori cinque  persone intrappolate  e non altrimenti raggiungibili. Nella circostanza evidenziava elevatissima professionalità, non comune coraggio ed encomiabile spirito altruistico, elevando il lustro della Marina Militare Italiana».      – Isola del Giglio (GR), 13 – 14 gennaio 2012.

Con decreto presidenziale n. 62 del 12 gennaio 2015, è stata concessa la  medaglia  di  bronzo  al valore di Marina al Sottocapo di 2^ classe Nocchiere di porto/operatore di volo Vincenzo Pandolfo, nato a Taranto il 20 dicembre 1982, con la seguente motivazione: «Aerosoccoritore e membro dell’equipaggio di elicottero della Guardia Costiera, chiamato a intervenire nella notte del naufragio della motonave Costa Concordia in pericolo di  affondamento, non  esitava, con estremo coraggio, a calarsi tramite verricello sui ponti scoperti dell’unità permettendo il pronto recupero di quattro persone  e, successivamente, contribuiva con ferma determinazione,  in  una situazione a elevato rischio per la sua incolumità, al salvataggio e tempestivo trasbordo a terra, presso i centri di primo  soccorso, di numerosi altri superstiti. Nella circostanza evidenziava elevatissima professionalità, non  comune  coraggio  ed  encomiabile spirito altruistico, elevando il lustro della Marina Militare Italiana».      – Isola del Giglio (GR), 13 – 14 gennaio 2012.

Con decreto presidenziale n. 63 del 12 gennaio 2015, è stata concessa la  medaglia  di  bronzo  al valore di Marinaal Sottocapo di 2^ classe Nocchiere di porto/operatore di volo Marco Restivo, nato a Terlizzi (BA) il 24 aprile 1984, con la seguente motivazione: «Aerosoccoritore e membro dell’equipaggio di elicottero della Guardia Costiera, chiamato a intervenire nella notte del naufragio della motonave Costa Concordia in pericolo di affondamento, non  esitava, con estremo coraggio, a calarsi tramite verricello sui ponti scoperti dell’unità permettendo il pronto recupero di  quattro  persone e, successivamente, contribuiva  con  ferma  determinazione, in una situazione a elevato rischio per la sua incolumità, al salvataggio e tempestivo trasbordo a terra, presso i centri di primo soccorso, di ulteriori cinquanta  superstiti. Nella circostanza, evidenziava elevatissima professionalità, non comune coraggio ed encomiabile spirito  altruistico, elevando il lustro della Marina Militare Italiana».      – Isola del Giglio (GR), 13 – 14 gennaio 2012.

Con decreto presidenziale n. 65 del 12 gennaio 2015, è stata concessa la medaglia di bronzo al valore di Marina al Capitano di Corvetta (ora Capitano di Fregata) incursore Massimiliano Dosi, nato a Milano il 18 dicembre 1974, con la seguente motivazione: «Nel corso di una delicatissima operazione in territorio afghano, con grande coraggio e sprezzo  del pericolo, pianificava  e  conduceva  una brillante operazione  finalizzata  alla  cattura  di  pericolosissimi elementi ostili, intenti a preparare attentati contro le Forze di Sicurezza afghane e alleate, con lo scopo di destabilizzare il delicato equilibrio della Regione durante le elezioni  presidenziali. Splendida  figura  di  Ufficiale di indiscusse  virtù   militari, esemplare coraggio e abnegazione, che, con la sua azione, in un contesto multinazionale, ha contribuito ad  accrescere il prestigio del Reparto, della Marina Militare e del Paese».    –    Herat (Afghanistan), 16 agosto 2009

Con decreto presidenziale n. 66 del 17 marzo 2015, è stata concessa al Primo Maresciallo incursore Gianluca Atzori, nato a La Spezia il 21 novembre 1967, la medaglia di bronzo al valor di Marina con la  seguente motivazione: «Nel corso di una delicatissima operazione, con grande coraggio e sprezzo del  pericolo, conduceva brillantemente la bonifica di un edificio occupato da temibili elementi ostili, attenti a preparare attentati contro le Forze di Sicurezza afgane e alleate, finalizzati alla destabilizzazione del delicato equilibrio della Regione durante le elezioni presidenziali. Splendida figura di Sottufficiale  incursore, esempio di coraggio e abnegazione, con la sua azione,in un contesto multinazionale, ha contribuito ad accrescere il prestigio del Reparto, della Marina Militare e della Nazione». Herat (Afghanistan), 16 agosto 2009.

 Con decreto presidenziale n. 67 del 17 marzo 2015, è stata concessa al Secondo Capo incursore Sebastiano  Denaro, nato a Siracusa, il 14 novembre 1977, la medaglia d’oro al valor di Marina con la seguente motivazione: «Tornato in azione in territorio afgano dopo le gravi lesioni subite durante una precedente missione,nel corso di un durissimo scontro a fuoco contro forze ostili, nonostante le ferite riportate, incurante della sofferenza, con grande coraggio e sprezzo del pericolo,reagiva al nemico esortando i componenti  della sua unità a non curarsi delle sue condizioni e a reagire all’offesa per non farsi sopraffare. Splendida figura di Sottufficiale incursore di elevatissime virtù militari, mirabile esempio di ardimento e coraggio, con la sua azione, in un contesto multinazionale, ha contribuito ad accrescere il prestigio del  Reparto, della Marina Militare e della Nazione». Herat (Afghanistan), 2 ottobre 2010

Con decreto ministeriale n. 184 del 1° aprile 2015 è stata concessa al Primo Maresciallo nocchiere di porto Massimo Casula, nato a Codroipo (UD) il 20 novembre 1967, la medaglia di bronzo al merito di Marina con la seguente motivazione: «Comandante di motovedetta, durante una complessa operazione di ricerca e soccorso in mare con proibitive condizioni  meteo, noncurante  della propria incolumità, operava con altissima professionalità dimostrando abnegazione, grande perizia marinaresca, sprezzo del pericolo ed encomiabile altruismo per portare in salvo  l’equipaggio dell’imbarcazione a vela “Dralion”. Con il suo operato dava lustro e decoro alla Marina Militare italiana e al Corpo delle Capitanerie di Porto». Mar Mediterraneo, 5 marzo 2013.

 Con decreto ministeriale n. 185 del 1° aprile 2015, è  stata  concessa  al Capo di 2ª classe (già Capo di 3ª classe) nocchiere di porto Angelo Fresi, nato a Bosa (OR) il 18 luglio 1978, la medaglia di bronzo al merito di Marina con la seguente motivazione: «Direttore di macchina di motovedetta, durante una complessa operazione di  ricerca e soccorso in mare con proibitive condizioni meteo, noncurante della propria incolumità, operava con altissima professionalità dimostrando abnegazione, grande perizia  marinaresca, sprezzo del pericolo ed encomiabile altruismo per portare in salvo l’equipaggio dell’imbarcazione a vela “Dralion”. Con il suo operato dava lustro e decoro alla Marina Militare italiana e al Corpo delle Capitanerie di Porto». Mar Mediterraneo, 5 marzo 2013.

 Con decreto ministeriale n. 186 del 1° aprile  2015,  è stata concessa al  Secondo Capo nocchiere di porto Gianluca Canzedda, nato a Olbia (OT) il 4 novembre 1976, la medaglia di bronzo al merito  di Marina con la seguente motivazione: «Addetto ai servizi  di  macchina della motovedetta, durante una complessa operazione di ricerca e soccorso in mare con proibitive condizioni meteo,  noncurante della propria incolumità, operava con altissima professionalità dimostrando abnegazione, grande perizia marinaresca, sprezzo del pericolo ed encomiabile altruismo per portare in  salvo  l’equipaggio dell’imbarcazione a vela “Dralion”. Con il suo operato dava lustro  e decoro alla Marina Militare italiana e al Corpo delle Capitanerie  di Porto». Mar Mediterraneo, 5 marzo 2013.

 Con decreto ministeriale n. 187 del 1° aprile  2015,  è stata concessa al  Secondo Capo nocchiere di porto Raffaele Fonnesu, nato a Carbonia (CI) il 19 settembre 1976, la medaglia di bronzo al  merito di Marina con la seguente motivazione: «Addetto ai servizi di coperta di motovedetta, durante una complessa operazione di ricerca e soccorso in mare con proibitive condizioni meteo,  noncurante della propria incolumità, operava con altissima professionalità dimostrando abnegazione, grande perizia marinaresca, sprezzo del pericolo ed encomiabile altruismo per   portare in  salvo l’equipaggio dell’imbarcazione a vela “Dralion”. Con il suo operato dava lustro  e decoro alla Marina Militare italiana e al Corpo delle Capitanerie di Porto». Mar Mediterraneo, 5 marzo 2013.

 Con decreto ministeriale n. 188 datato 1° aprile 2015 è stata concessa al Sergente nocchiere di porto Giovanni Deligia, nato a San Gavino Monreale (CA) il 10  maggio 1978, la medaglia di  bronzo al merito di Marina con la seguente motivazione: «Addetto ai servizi di coperta di motovedetta, durante una complessa operazione di ricerca e soccorso in mare con proibitive condizioni meteo, noncurante della propria incolumità, operava con altissima professionalità dimostrando abnegazione, grande perizia marinaresca, sprezzo del pericolo ed encomiabile altruismo per portare in  salvo l’equipaggio dell’imbarcazione a vela “Dralion”. Con il suo operato dava lustro  e decoro alla Marina Militare italiana e al Corpo delle Capitanerie di Porto». Mar Mediterraneo, 5 marzo 2013.

Con decreto del Ministro della difesa n. 189, datato 19 maggio 2015, è stata concessa all’Ammiraglio di Divisione Paolo Treu, nato a San Vito al Tagliamento (PN) il 15 luglio 1958, la  medaglia  d’oro al  merito di Marina con la seguente motivazione: «Ufficiale Ammiraglio di straordinarie qualità professionali, intellettuali e umane, ha condotto con elevatissima perizia e indiscussa competenza, quale Comandante del 30° Gruppo Navale, le quattro Unità assegnategli in una complessa e articolata campagna di cinque mesi svolta nel Golfo Persico, in Oceano Indiano e in tutti i mari prospicienti il continente africano. In un contesto di notevole visibilità nazionale e internazionale, ha portato a compimento un’impresa di   indiscutibile valore, proiettando un’immagine estremamente professionale e solidale dell’Italia e della  Marina Militare. Dirigente di assoluto spicco, riconosciuta autorevolezza e incondizionato prestigio, ha contribuito a esaltare l’immagine e il prestigio della Nazione e della Marina Militare». Golfo Persico – Oceano Indiano e Mari prospicienti il continente africano, 13 novembre 2013 – 9 aprile 2014.

Con decreto ministeriale n. 223 del 22 luglio 2015, è stata concessa al Sottocapo di 3ª classe nocchiere di porto Antonio Treglia, nato a Terracina (LT) il 6 aprile 1984, la medaglia d’argento al merito di Marina con la seguente motivazione: «Graduato in servizio presso la Delegazione di Spiaggia di Peschici, in seguito agli eventi alluvionali che avevano provocato l’inondazione nella zona della “Marina”,incurante del rischio, sfidava la corrente del flusso di acqua e fango, per trarre in salvo tredici persone altrimenti destinate ad annegare, dimostrando eccezionale abnegazione, generoso altruismo, mirabile coraggio e sereno sprezzo del pericolo. Chiaro esempio di professionalità, con il suo operato contribuiva ad accrescere il prestigio dell’Istituzione e della   Marineria Italiana». – Peschici (FG), 6 settembre 2014.

Con decreto ministeriale n. 221 del 20 luglio 2015, è stata concessa al Sottocapo di 1ª classe nocchiere Antonio Caravelli, nato a Bari il 20  agosto  1978, la medaglia di bronzo al merito di Marina con la seguente motivazione: «Graduato della Brigata Marina “San Marco”, impiegato su unità anfibia per un’operazione di ricerca e soccorso a un peschereccio in difficoltà carico di migranti, riusciva ad affiancare il natante con il proprio gommone, sebbene il presunto scafista avesse continuamente tentato di speronarlo. Nonostante le difficili condizioni meteorologiche e   marine, l’approssimarsi dell’oscurità e l’assenza di segnali luminosi sul peschereccio, che rendevano particolarmente rischioso l’accostamento, riusciva a garantire la salita a bordo del personale della Brigata impegnato nell’operazione, che si concludeva con la cattura del malvivente. Esempio di Graduato dotato di brillanti doti professionali, non comune audacia e assoluto senso del dovere».  –  Mar  Libico, 12 gennaio 2014.

 Con decreto ministeriale n. 222 del 20 luglio  2015,  è stata concessa al Secondo Capo fuciliere di Marina Marco Pignatelli, nato a Brindisi il 18 marzo 1976, la medaglia d’argento al merito di Marina con la seguente motivazione: «Sottufficiale della Brigata Marina “San Marco”, impiegato su unità anfibia quale operatore di protezione della forza, per un’operazione di ricerca e soccorso a un peschereccio in difficoltà carico di migranti, durante la fase finale dell’intervento di salvataggio, con encomiabile coraggio, sprezzo del pericolo e fredda tenacia, dopo aver contribuito alla messa in sicurezza di tutto il personale, riusciva a salire con perizia e maestria a bordo del natante, nonostante i continui tentativi di speronamento perpetrati dal presunto scafista. Sebbene le condizioni meteorologiche e marine fossero in sensibile peggioramento e l’approssimarsi   dell’oscurità rendesse particolarmente rischiosa l’azione, una volta a bordo del peschereccio procedeva all’immediata cattura del malvivente, dimostrando straordinaria lucidità e non comune determinazione. Esempio di Sottufficiale dotato di eccelse qualità professionali, mirabile audacia e assoluto senso del dovere».  –  Mar  Libico,  12 gennaio 2014.

Con decreto presidenziale n. 79 del 16 giugno 2015, è stata concessa al Tenente di Vascello Michele SPADA, nato a Taranto il  21  agosto 1982, la medaglia di bronzo al valore di Marina con  la seguente motivazione: «Ufficiale pilota, veniva chiamato a operare a seguito di una richiesta di soccorso proveniente dalla motonave italiana “Norman Atlantic”, coinvolta da un violento incendio a bordo e alla deriva nel Canale d’Otranto. Nonostante le proibitive condizioni meteorologiche e marine e il denso fumo che avvolgeva l’imbarcazione, non esitava a farsi rilasciare a bordo della motonave da un elicottero e, animato da ammirevole coraggio, vi permaneva per tutta la durata dell’operazione di salvataggio, dando un contributo decisivo al felice esito dell’evento e garantendo un efficace coordinamento dei soccorsi. Dimostrando non comuni capacità professionali, eccellenti doti umane ed encomiabile dedizione al servizio, dava lustro all’Aviazione Navale, alla Marina Militare e al Paese». Canale d’Otranto,  28-29 dicembre 2014.

 Con decreto presidenziale n. 86, del 29 luglio 2015, è stata concessa la medaglia di bronzo al valore di Marina al Sottocapo di 2^ classe specialista del sistema di combattimento Giovanni Agolino, nato a Scicli (RG) l’11 aprile 1984,  con  la  seguente  motivazione: «Graduato operatore recupero naufraghi, con straordinario senso del dovere, sprezzo del pericolo ed encomiabile coraggio, si calava dall’elicottero sul quale era impiegato per soccorrere e trarre in salvo numerosi migranti naufragati e, nuotando fra i resti dell’imbarcazione ed i corpi delle vittime, si prodigava con tutte le proprie energie fino al completamento dell’operazione. Bella figura di militare che, con il suo straordinario gesto, contribuiva, nel solco delle più nobili tradizioni della Forza Armata, a esaltare il prestigio delle Forze Aeree della Marina e dell’Istituzione tutta». – Canale di Sicilia, 11 ottobre 2013.

Con decreto presidenziale n. 87, datato 30 novembre 2015, è stata concessa al Tenente di Vascello (CP) Fava Antonello, nato a Taranto il 9 dicembre 1979, la medaglia d’argento al valore di Marina con la seguente motivazione: «Componente di una squadra di abbordaggio, veniva chiamato a operare a seguito di una richiesta di soccorso proveniente dalla motonave “Blue Sky M”, priva di equipaggio, con i comandi di manovra bloccati e diretta verso la costa salentina con a bordo diverse centinaia di persone. Incurante del rischio e delle condizioni meteorologiche e marine avverse, riusciva a calarsi da un elicottero a bordo della motonave, assumendone il controllo assieme al resto della squadra e sventandone il naufragio con il conseguente salvataggio di tutte le persone a bordo. Limpido esempio di Ufficiale dotato di eccezionale senso di abnegazione, esemplare altruismo e coraggio, con il suo intervento contribuiva a elevare l’immagine della Forza armata e del Paese». Mar Jonio, 30 – 31 dicembre 2014.

Con decreto presidenziale n. 88, datato 30 novembre 2015, è stata concessa al Primo Maresciallo Luogotenente Ancora Marco, nato a Soleto (LE) il 31 marzo 1963, la medaglia d’argento al valore di Marina con la seguente motivazione: «Componente di una squadra di abbordaggio, veniva chiamato a operare a seguito di una richiesta di soccorso proveniente da una motonave “Blue Sky”, priva di equipaggio, con i comandi di manovra bloccati e diretta verso la costa salentina con a bordo diverse centinaia di persone. Incurante del rischio e delle condizioni meteorologiche e marine avverse, riusciva a calarsi da un elicottero a bordo della motonave, assumendone il controllo assieme al resto della squadra e sventandone il naufragio con il conseguente salvataggio di tutte le persone a bordo. Limpido esempio di Sottufficiale dotato di eccezionale senso di abnegazione, esemplare altruismo e coraggio, con il suo intervento contribuiva a elevare l’immagine della Forza armata e del Paese». Mar Jonio, 30 – 31 dicembre 2014.

Con decreto presidenziale n. 89, datato 30 novembre 2015, è stata concessa al Capo di 1ª classe nocchiere di porto Descrivo Casimiro, nato a Castellaneta (TA) il 15 aprile 1974, la medaglia d’argento al valore di Marina con la seguente motivazione: «Componente di una squadra di abbordaggio, veniva chiamato a operare a seguito  di una richiesta di soccorso proveniente dalla motonave “Blue Sky M”, priva di equipaggio, con i comandi di manovra bloccati e diretta verso la costa salentina con a bordo diverse centinaia di persone. Incurante del rischio e delle condizioni meteorologiche e marine avverse, riusciva a calarsi da un elicottero a bordo della motonave, assumendone il controllo assieme al resto della squadra e sventandone il naufragio con il conseguente salvataggio di tutte le persone a bordo. Limpido esempio di Sottufficiale dotato di eccezionale senso di abnegazione, esemplare altruismo e coraggio, con il suo intervento contribuiva a elevare l’immagine della Forza armata e del Paese». Mar Jonio, 30 – 31 dicembre 2014.

Con decreto presidenziale n. 90, datato 30 novembre 2015, è stata concessa al Capo di 1ª classe nocchiere di porto Solidoro Sergio Antonio, nato a Scorrano (LE) il 19 ottobre 1972, la medaglia d’argento al valore di Marina con la seguente motivazione: «Componente di una squadra di abbordaggio, veniva chiamato a operare a seguito  di una richiesta di soccorso proveniente dalla motonave “Blue Sky M”, priva di equipaggio, con i comandi di manovra bloccati e diretta verso la costa salentina con a bordo diverse centinaia di persone. Incurante del rischio e delle condizioni meteorologiche e marine avverse, riusciva a calarsi da un elicottero a  bordo  della motonave, assumendone il controllo assieme al resto della squadra e sventandone il naufragio con il conseguente salvataggio di tutte le persone a bordo. Limpido esempio di Sottufficiale dotato di eccezionale senso di abnegazione, esemplare altruismo e coraggio, con il suo intervento contribuiva a elevare l’immagine della Forza Armata e del Paese». Mar Jonio, 30 – 31 dicembre 2014.

Con decreto presidenziale n. 91, datato 30 novembre 2015, è stata concessa al capo di 1ª classe nocchiere di porto Donvito Michele, nato a Gioia del Colle (BA) il 12  giugno 1976, la medaglia  d’argento al valore di Marina con la seguente motivazione: «Componente di una squadra di abbordaggio, veniva chiamato a operare a seguito  di una richiesta di soccorso proveniente dalla motonave “Blue Sky M”, priva di equipaggio, con i comandi di manovra bloccati e diretta verso la costa salentina con a bordo diverse centinaia di persone. Incurante del rischio e delle condizioni meteorologiche e marine avverse, riusciva a calarsi da un elicottero a bordo della motonave, assumendone il controllo assieme al resto della squadra e sventandone il naufragio con il conseguente salvataggio di tutte le persone a bordo. Limpido esempio di Sottufficiale dotato di eccezionale senso di abnegazione, esemplare altruismo e coraggio, con il suo intervento contribuiva a elevare l’immagine della Forza armata e del Paese». Mar Jonio, 30 – 31 dicembre 2014.

Con decreto presidenziale n. 92, datato 30 novembre  2015, è stata concessa al Sottocapo di 2ª classe nocchiere di porto Mariano Antonio, nato a Galatina (LE) il 15 ottobre 1980, la medaglia d’argento al valore di Marina con la seguente motivazione: «Componente di una squadra di abbordaggio, veniva chiamato a operare a seguito  di una richiesta di soccorso proveniente dalla motonave “Blue Sky M”, priva di equipaggio, con i comandi di manovra bloccati e diretta verso la costa salentina con a bordo diverse centinaia di persone. Incurante del rischio e delle condizioni meteorologiche e marine avverse, riusciva a calarsi da un elicottero a bordo della motonave, assumendone il controllo assieme al resto della squadra e sventandone il naufragio con il conseguente salvataggio di tutte le persone a bordo. Limpido esempio di Graduato dotato di eccezionale senso di abnegazione, esemplare altruismo e coraggio, con il suo intervento contribuiva a elevare l’immagine della Forza armata e del Paese». Mar Jonio, 30 – 31 dicembre 2014.